• Francesco Rozzi

Cerchi casa ma sei stanco di fare visite a vuoto?

Aggiornato il: 29 mar 2019


Dopo tanto tempo in affitto sei pronto per il grande passo. Magari hai appena venduto oppure sei alla ricerca di un investimento sicuro o magari di un posto tranquillo per le vacanze. Cominci a guardarti intorno: annunci online, agenzie immobiliari, qualche telefonata ed in pochissimo ottieni i primi appuntamenti. Una, due, tre, quattro visite. I giorni passano, l’agenda continua a riempiersi ma, un incontro alla volta, ti senti sempre più lontano da quello che cerchi. A volte va così così, altre maluccio, altre scopri che "a due passi dal centro" significa "ricordati il passaporto".

Ma perché è così, sono le agenzie a lavorare male o i clienti ad essere troppo difficili?

In realtà i fattori che determinano il successo di una ricerca immobiliare sono tanti: caratteristiche intrinseche, stato dell’immobile, posizione, prezzo e così via. La sfida, come in una partita a Tetris, è incastrarli tutti. Tra i vari elementi però ce n'è uno, probabilmente il più importante, di cui nessuno parla mai. Per quanto grande e preparata infatti ogni agenzia ha in vetrina un numero di immobili limitato. Possono essere tanti, tantissimi, ma non saranno mai tutti. Se poi aggiungiamo il fatto che il mediatore deve tutelare non solo gli interessi del potenziale acquirente ma anche del venditore, viene naturale chiedersi...


A quante agenzie devo rivolgermi per avere una panoramica completa?

Quante visite devo fare prima di trovare quello che cerco davvero?

Qui casca l'asino. La verità è che l'unico grande nemico tra noi e la nostra nuova casa è lui: il tempo. Già ne abbiamo poco e quando ne troviamo un po' non ci basta comunque. Perché le visite sono tante, le case non vanno bene e così, visita dopo visita, perdiamo entusiasmo. Certo, potremmo delegare qualcuno di fidato come un parente o un amico ma, tempo a parte, avrebbe la competenza necessaria per consigliarci? Ci vorrebbe qualcuno di fidato, che abbia tempo ma anche le competenze di un professionista. E dove lo troviamo? Impossibile, vero? Invece no.

Si chiama property finder!

Sulla carta anche lui è un mediatore immobiliare (diffidare sempre da chi non esibisce titoli!) ma rispetto al solito agente ha un ruolo diverso. Potremmo definirlo come l’angelo custode/fratello maggiore di chi cerca casa. A differenza del solito agente infatti non deve venderci nulla; ci aiuta nell'acquisto. Come? Semplice: una volta stabilite le caratteristiche dell’immobile che cerchiamo, contatta tutte le agenzie immobiliari e i privati della nostra zona, selezionando con cura ogni proposta. Quello che arriverà sul nostro tavolo è quindi una “panoramica su misura” di quanto disponibile sul mercato. A quel punto, dopo uno o più round di ricerca, si farà una scrematura per scegliere quale immobile approfondire ed infine visitare.


Tutto bello, però...

"Online si trovano più portali di annunci che case in vendita, a cosa mi serve un property finder"?

Facciamo una prova. Scegliamo non dieci, non cinque ma solo tre portali di annunci. Trovati? Bene. Ora pensiamo ad un immobile che potrebbe interessarci e proviamo a cercarlo spulciando con cura tra i risultati. Ci vuole, vero? Ed erano solo tre. Considera che tra maggiori e minori ce ne sono a decine. Più quelli delle agenzie della nostra città. Più quelli della nostra provincia.


Tutto vero, però...

"Nel weekend posso farlo anche io".

Certo che puoi. Ma una volta cercato tutto dappertutto poi devi anche: telefonare ed approfondire l'annuncio con poche foto (a volte addirittura senza), quello con le informazioni incomplete, quello che poi viene fuori non essere più disponibile perché venduto pochi giorni fa, eccetera eccetera eccetera. Diciamo che ti ci metti di impegno e ce la fai. Ora arriva il bello. Fatta la scrematura devi gestire gli appuntamenti. Immagina di essere in ufficio e di ricevere il solito messaggio o telefonata o mail dell'agenzia. Adesso moltiplica questa cosa per il numero di agenzie che hai contattato. Capisci cosa intendo?

Tutto qui?

No, perché poi c’è l’aspetto professionale. Essendo un mediatore immobiliare, il property finder ha le competenze tecniche e commerciali per fare le domande giuste e guidarti dal momento della ricerca a quello del rogito. Esempio: il prezzo richiesto per un immobile è una cifra x. Sapere da quanto tempo è così e se sono state presentate offerte scritte in passato è cruciale per la trattativa. Se a questo aggiungiamo le competenze professionali necessarie per stimare correttamente un immobile, ecco che il rischio di pagare troppo la casa che vogliamo si azzera del tutto.


Ma c'è di più.

Non avendo nulla da venderci, l'interesse del property finder è tutelare il nostro di interesse. Così che noi possiamo riscoprire il piacere di cercare e finalmente trovare la casa che vogliamo.




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di Francesco Rozzi  •  Via Baldassari, 15 Ancona 60124  •  P. IVA 02608620429  •  Numero REA AN-215346

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