• Francesco Rozzi

I 5 requisiti che il tuo property finder deve avere

Aggiornato il: 29 mar 2019



Quando affidiamo la ricerca della nostra a casa a qualcuno è bene avere le idee chiare. Ecco cinque cose che un buon property finder dovrebbe avere:


1) Competenza

Il property finder è un mediatore immobiliare. Come tale deve superato l'esame presso la propria Camera di Commercio ed essere iscritto al Registro delle Imprese. Ci faremmo mai operare da un chirurgo senza laurea? Allora perché affidare la ricerca della nostra casa al primo che passa? Professionisti non ci si improvvisa.


2) Serietà

Meglio un'amara verità che una dolce bugia, soprattutto se le aspettative litigano con la realtà. Tutti vorremmo una casa nuovissima, bellissima e tutto-issima per pochi euro. Poi però c'è il mercato. Quando vendiamo i prezzi ci sembrano sempre bassi, quando compriamo sempre troppo alti. Un bravo property finder ci dice subito se il budget che abbiamo è adatto a quello che abbiamo in mente. Si risparmiano tempo e delusioni e, cosa più importante, si crea fiducia.


3) Assistenza Tecnica

Non tutti siamo tecnici ma nessuno vuole brutte sorprese. Un buon property finder si affianca sempre a dei professionisti (geometri e/o ingegneri) nei sopralluoghi. Solo così è possibile offrire al cliente un quadro completo e sicuro.


4) Flessibilità

Il tempo è tiranno. Trovarne per fare appuntamenti a volte non è facile. Un bravo property finder gestisce l'agenda del cliente venendo in contro alle sue esigenze.


5) Ascolto

Ascoltare per capire, capire per trovare. Sembra scontato ma non lo è. Come nel mondo dell'informazione, anche qui valgono le famose "5 w": who, what, when, where, why. Tradotto: chi, cosa, quando, dove, perché. Ognuno di questi elementi è una variabile determinante nel processo di ricerca.



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di Francesco Rozzi  •  Via Baldassari, 15 Ancona 60124  •  P. IVA 02608620429  •  Numero REA AN-215346

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